GIUSTI NELLA STORIA D’ITALIA
Un programma di ricerca per le scuole
La 3°Edizione del Concorso Nazionale “Uomini Liberi nella coscienza nazionale. Dalla guerra alla Repubblica (1940/1948)” intende riproporre alle scuole la ricerca sui Giusti tra le Nazioni in un contesto e in una ottica ben definiti.
Si tratta di superare il confine un po’angusto delle biografie individuali, pur rilevanti, per mettere al centro dell’indagine gli anni in cui si è formata la coscienza nazionale italiana e verificare l’incidenza che su di essa hanno avuto posizioni non conformiste e realtà solidali sorte ai vari livelli della società civile. Questi due elementi di fatto non sono separabili. Gli Uomini Liberi che il bando richiama non identificano perciò innanzitutto una prospettiva entro cui collocare avvenimenti storici particolari, ma individualità umane di cui mettersi alla ricerca, per conoscere il contenuto della loro coscienza e misurare il valore delle loro azioni in rapporto alla ricostruzione del tessuto sociale lacerato dalla guerra e dai contrasti del dopoguerra.
Tra gli Uomini Liberi un posto rilevante è occupato dai Giusti tra le Nazioni. Essi, in modo emblematico e anche umanamente molto pregante e quindi comprensibile da chiunque, confermano che la storia è lo spazio in cui gli uomini rischiano la propria libertà. Le azioni di soccorso individuali o le reti di soccorso, che in Italia hanno avuto una diffusione e quindi un’incidenza maggiore di quanto oggi comunemente si ritenga, sono dei fattori da considerare non solo per l’alto valore morale, ma (ed è questo che a noi interessa) come un elemento che al pari di altri ha contribuito alla definizione della circostanza storica. Insomma non sono una storia a parte, la storia buona sotterranea, contro la storia cattiva dei fatti registrabili della guerra e della deportazione, ma un elemento importante della storia di un preciso contesto, nei confronti del quale la sua incidenza deve essere valutata.
Considerazioni Analoghe potrebbero essere fatte in riferimento ad altre situazioni problematiche, in cui gli Uomini Liberi si sono trovati a contrastare non un progetto di epurazione razziale, ma di oppressione politica, espressione di una mentalità totalitaria, che nel nostro paese, soprattutto in alcune regioni, ha attraversato diversi schieramenti. E anche in questo caso sarebbe interessante misurare sul piano storico l’incidenza delle loro azioni e delle loro scelte.
La memoria della storia nazionale non è stata il più delle volte giusta nei loro confronti, perché . essi sono spesso la chiave di volta per la comprensione di situazioni storiche complesse e molto controverse, oggetto di memorie negate.
Le tabelle regionali dei Giusti italiani
Il Concorso Nazionale propone di collocare l’azione dei Giusti all’interno di storie provinciali e regionali negli anni della Seconda guerra mondiale. In Italia la maggioranza degli ebrei si è salvata dalla deportazione, fatto non attribuibile solo all’azione dei Giusti, ma anche a una situazione particolare che forse ha favorito le azioni di salvataggio. Io credo, tuttavia, che la pista di ricerca dei Giusti sia una via privilegiata per indagare la storia di questi anni, perché può facilitare la ricostruzione storica di quel contesto così particolare come quello italiano e può aiutare ad attribuire il peso adeguato alla dimensione umana degli avvenimenti.
Le tabelle regionali dei Giusti italiani che pubblichiamo ordinano dati che sono stati raccolti dal libro “I Giusti d’Italia. I non ebrei che salvarono gli ebrei”, edito dalla Mondadori nel 2006 con una postfazione di Liliana Picciotto e dall’elenco alfabetico aggiornato al 2010 pubblicato nel sito di Yad Vashem (www.yadvashem.org). Non sono stati inseriti nominativi di salvatori di ebrei non insigniti ufficialmente del riconoscimento di Giusto tra le Nazioni, alcuni dei quali già ricordati sulle stesse pagine di questo sito, per la scelta di attenersi ai dati ufficiali.
In totale i Giusti italiani riconosciuti sono 504, di cui 12 hanno agito in altri stati europei. In quest’elenco sono inclusi anche 3 Giusti di nazionalità non italiana, ma che hanno operato in Italia. Nelle tabelle regionali non abbiamo potuto inserire 72 nominativi presenti nell’elenco alfabetico di Yad Vashem, perché di essi non abbiamo rintracciato il luogo (comune) dove hanno effettuato il salvataggio. Nelle tabelle regionali sono stati quindi inclusi in totale 420 nominativi. I nominativi contrassegnati con un asterisco sono quelli ricavati dall’elenco alfabetico di Yad Vashem.
Della maggior parte dei Giusti italiani non sono a disposizione i dati anagrafici, per questo non sono stati inseriti nelle tabelle, come avremmo desiderato. Si può quindi concludere che non esiste un database dei Giusti italiani (riconosciuti).
Tuttavia, i dati numerici che sono stati raccolti e ordinati nelle tabelle sono interessanti e possono costituire l’inizio di una raccolta dati più completa e aggiornata.
Nelle tabelle regionali i nominativi dei Giusti sono stati ordinati per provincie ed è stato inserito anche l’anno del loro riconoscimento. Sia il numero complessivo regionale (molto diversificato), sia quello dei raggruppamenti provinciali, risultano significativi se rapportati ai contesti specifici di riferimento. L’anno del riconoscimento riflette l’interesse che è cresciuto nei confronti di questo fenomeno in anni recenti. La non conoscenza dei dati anagrafici è una mancanza piuttosto grave, se si considera che il ricordo dei Giusti, come di ogni concittadino illustre, è legato al comune di provenienza, perché è qui che la loro memoria viene naturalmente conservata.
Lo scaffale e il proseguimento della ricerca
Per ora attivo solo per i nominativi dei Giusti della regione Emilia Romagna, lo scaffale è una pagina web, su cui, appunto come su uno “scaffale”, è possibile raccogliere la documentazione in formato digitale (testi, fotografie, video) reperita grazie ai progetti delle scuole, utile per proseguire ed allargare le ricerche e arrivare col tempo a produrre storie provinciali e regionali come auspicato dal bando del concorso nazionale. A loro volta le storie provinciali e regionali potrebbero aiutare ad allargare la conoscenza stessa del fenomeno del salvataggio degli ebrei, fornendo elementi utili per la ricostruzione delle reti di salvataggio in cui poter includere quei salvatori che per motivi di vario genere non hanno potuto ottenere il riconoscimento di Giusto tra le Nazioni da Yad Vashem.
Vi invitiamo a mettervi in contatto con la redazione di Storia e Memoria, in particolare fornendo le indicazioni mancanti per l’elenco dei Giusti non inseriti nelle tabelle regionali.
Scrivete a: storiamemoria@liceofermibo.net
Antonia Grasselli
Elenco alfabetico dei Giusti italiani pubblicato sul sito di Yad Vashem
Tabelle regionali dei Giusti italiani
(compilate ed ordinate da Chiara Quintili)
Nominativi dei Giusti italiani non inseriti nelle tabelle regionali.
Bando 3°Edizione Concorso Nazionale “Uomini Liberi nella coscienza nazionale. Dalla guerra alla Repubblica (1940/1948)”